La Giunta è servita.

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E’ stata finalmente presentata la Giunta Grilli, uscita vittoriosa dalle ultime consultazioni comunali del maggio-giugno 2026.

Gli elementi facilmente riscontrabili sono due: è una giunta composta principalmente da uomini (forse oltre il limite della regola stabilita dalla Legge n. 56 del 2014 ) ed è una giunta con una grande presenza di persone legate a Torre del Lago (bacino elettorale della Sindaca).

Una piccola premessa metodologica. Chi scrive non crede al “mantra” della competenza. Tanto vale per la politica locale quanto per quella nazionale.

Il compito della politica è compiere le scelte politiche e sorvegliare la macchina amministrativa (il motivo è semplice: altrimenti potrebbe lavorare per obbiettivi diversi dell’interesse della comunità o per se stessa o fare azioni a danno della comunità).

A riprova di questo si possono citare tanti numerosi politici che, non avendo avuto una preparazione personale specifica, hanno operato scelte politiche importanti e degne.

E qui veniamo al punto fondamentale: la politica si basa sulla rappresentanza. L’amministrazione si basa sulla competenza. Per chi crede nella competenza la strada è semplice: fare un concorso per accedere alla Pubblica Amministrazione, magari specializzarsi in diritto amministrativo per poter ambire ai ruoli dirigenziali.

A riprova dell’eccessiva importanza che viene data alla competenza (settoriale/personale) è sufficiente pensare ad un esempio tanto in voga: l’idea che il Ministro della Sanità lo possa fare (o sarebbe meglio se lo facesse) un medico. Ci si immagina che questa persona, dall’alto della sua esperienza, prenda giuste e buone decisioni a favore degli ammalati.

E se questa persona, invece, andasse a prendere decisioni a favore dei colleghi medici o delle case farmaceutiche o degli ospedali privati a danno dei pubblici?

Possiamo quindi distinguere quelle che sono le competenze tecniche dell’essere umano (medico, agente immobiliare, assicuratore, avvocato, funzionario etc) delle competenze di analisi, metodo, trasparenza e spirito critico che dovrebbe avere un politico. Sono abilità e capacità diverse e distinte.

Le persone che si sono candidate e sono state elette lo hanno fatto sulla base di un programma. In questo caso quello che ha vinto è quello della coalizione di centro destra guidata da Sara Grilli, neo eletta Sindaca.

Per la composizione della Giunta la Sindaca ha utilizzato il buon vecchio Manuale Cencelli e, a breve, con le nomine nelle società partecipate avremo il quadro completo.

Analizziamo i nomi e quali sono i punti salienti del programma a loro assegnato e con l’evidenziatore andiamo a dare, nel nostro piccolo, alcuni suggerimenti.

Duilio Francesconi (Vice sindaco): Assessore alla Transizione Ecologica e Cura della Città. Deleghe: politiche ambientali, transizione ecologica, verde pubblico e lavori pubblici. Lavoro e Background: Un nome di primo piano nella sanità locale. Viene dall’area politica del civismo dei Del Ghingaro.

I punti salienti del programma a lui assegnato sono:

Grandi Opere Infrastrutturali:

  • Il Porto (Fase 2): Un investimento di oltre 6,6 milioni di euro per il nuovo Pontile 9, la lounge direzionale e il rifacimento del sabbiodotto per risolvere il problema dei fondali. Problema fondamentale che ha inficiato le performance del comparto Porto di I-Care (lo vedremo avanti).
  • La Via del Mare: Completamento del terzo lotto a sud dello stadio per liberare i quartieri dal traffico pesante e migliorare la logistica del comparto nautico. Intanto gli auguriamo di riuscire fare la seconda parte. Dubitiamo fortemente che il terzo lotto verrà mai fatto, ma l’ottimismo è un magnete della felicità (cit).
  • Recupero di Immobili e Mercati: Riqualificazione della Passeggiata , trasformazione dell’immobile di via Matteotti nell’Incubatore delle imprese del mare , e rinnovamento logistico del Mercato dei Fiori e del Mercato Ortofrutticolo.

Ricapitolando: tante cose da fare e di difficile realizzazione (oltretutto sull’immobile di via Matteotti dovrebbe sussistere un vincolo da chi ne fece dono al Comune. Lo scopriremo).

Rodolfo Salemi: Confermato Assessore allo Sport, Mare e Futuro. Deleghe: sport, edilizia sportiva, politiche del mare, porto, nautica, pesca, demanio, patrimonio e politiche giovanili. In Consiglio Comunale dal 2015, ha una lunga esperienza politica provenendo dai Giovani di Forza Italia.

La cosa più simpatica che ha combinato nella scorsa legislatura è questa: all’inizio di marzo 2026, una pattuglia della Polizia Municipale di Viareggio ha notato un SUV BMW parcheggiato in un’area in divieto di sosta (uno stallo non consentito). Nel procedere con i normali controlli di routine per fare la multa, gli agenti hanno inserito la targa nel terminale scoprendo che l’auto era sprovvista da copertura assicurativa e l’hanno rimossa. L’auto era quella dell’assessore Salemi con delega alla polizia municipale.

Leggendo il programma a lui sono affidate tante opere ammezzate in attesa di completamento:

  • terminare i lavori allo Stadio dei Pini “Torquato Bresciani”.Consigliamo di evitare di fare una seconda inaugurazione (la prima è già costata 238 mila euro)
  • lavori di ammodernamento del Circolo Tennis Viareggio 1896.
  • terminare i lavori alla Piscina Comunale (da fare in fretta: a rischio la perdita dei fondi PNRR)
  • dopo cinque anni di niente o poco, fare qualcosa per il Vasco Zappelli. L’amministrazione uscente ha annunciato un progetto da 18 milioni. Intanto hanno fatto un parcheggio senza sistema di irrigazione. L’inaugurazione non è stata niente male però.
  • sul tema del demanio, un’unica raccomandazione: le gare per le spiagge attrezzate non si possono fare a ridosso dell’estate e trovare una forma di sicurezza alla balneazione per la spiaggia libera di levante.
  • sul tema degli eventi sportivi: si suggerisce di rinunciare all’inutile Festival dello Sport (format da proloco anni 70′) con grande sperpero di denaro pubblico (a Camaiore costa meno di un quinto). E’ inutile promuovere lo sport per tre giorni se se poi non ci sono impianti capienti ed a norma in cui fare le attività.

Alberto Pardini: Assessore alla Sicurezza Urbana. Deleghe: sicurezza, decoro urbano, rapporti con la Polizia Municipale e protezione civile.

Pardini ha vissuto una storia politica locale piuttosto movimentata. Di area centrodestra, a fine 2025 ha fatto notizia per aver dato l’addio alla Lega (partito in cui militava) per ritornare tra le fila di Fratelli d’Italia, rivendicando autonomia e coerenza di fronte alle dinamiche interne dei partiti. Ora si trova a gestire una delega “calda” come quella alla Sicurezza dove un assessore può fare ben poco.

Fra i punti del programma da attuare leggiamo:

  • Piano pluriennale quartiere per quartiere: La priorità assoluta dichiarata è la manutenzione quotidiana di strade, marciapiedi e fognature bianche. Per farlo, si prevede un monitoraggio capillare della rete cittadina per creare un piano pluriennale trasparente con tempi e priorità certi. (Assessore, qua abbiamo un progetto da consigliarti)
  • Presidio sociale tramite il commercio: I Centri Commerciali Naturali (i negozi di prossimità nei quartieri) vengono definiti veri e propri presidi sociali. Sostenere i negozianti significa assicurare strade più vive, pulite, illuminate e ordinate, innescando un circolo virtuoso tra cura dello spazio pubblico e sicurezza commerciale.

Parole che significano tutto e nulla. Il commercio è un “animale” che vive un cambiamento quotidiano e costante. E a meno che non si mettano i dazi sui pacchi di Amazon e Temu all’ingrasso della città il trend di desertificazione delle attività sembra tracciato. Vedremo.

La vera “battaglia” in capo all’assessore sarà la lotta al degrado soprattutto nelle pinete dove il commercio di droga in ogni ora del giorno è sotto gli occhi di tutti. Oltre a combattere lo spaccio (spacciatori e utilizzatori) sarebbe opportuno iniziare a domandarsi perché così tante persone nella nostra città (e non solo) hanno il bisogno di ricorrere alle sostanze stupefacenti.

Un primo passo di grande concretezza, per dimostrare l’unità di intenti della Giunta, potrebbe essere quello di fare l’analisi del capello agli assessori. E’ un cosa già fatta in molte altre giunte dei comuni d’Italia. Un bel gesto dal forte impatto simbolico.

Ma le grandi battaglie cominciano dalle piccole scaramucce. Eccone una semplice e di facile vittoria: combattere moto e motorini molesti che con le loro marmitte alterate dominano le serate estive. (Articolo 155,rumori molesti, e all’Articolo 78, modifiche costruttive, del Codice della Strada).

Un’ultima raccomandazione: evitare di dare la colpa al Governo Centrale (almeno fino a che sarà in carica la Premier Meloni) ed evitare di spendere soldi pubblici per consulenze che portano risultati (?) non verificabili.

Mario Ratti: Assessore alla Pianificazione Strategica del Territorio. Deleghe: urbanistica, mobilità e rapporti con il Consiglio Comunale. Molto noto negli ambienti sportivi locali, è stato allenatore di calcio giovanile (con patentino UEFA B) e direttore tecnico del Lido di Camaiore.

Nel suo passato politico c’è un divertente episodio di cronaca risalente al 2011, quando da Assessore della Giunta Lunardini finì a processo per una accesa discussione con testata ad un vigile urbano durante un controllo stradale.

Fra le cose più impegnative che il programma della Sindaca Grilli propone in queste deleghe vi è:

  • Modello di mobilità integrata e dolce: Si propone un sistema a basse emissioni che incentivi l’uso del trasporto pubblico come reale alternativa all’auto privata.
  • Rete di piste ciclabili: Si mira a valorizzare l’importante patrimonio ciclabile di Viareggio e a completare i tratti mancanti.

Progettualità in contrasto con il PUMS da poco approvato dalla Giunta uscente dove al contrario si propone di realizzare parcheggi multipiano in Piazza d’Azeglio.

A lui è toccata anche la delega ai rapporti con il Consiglio Comunale. Si consiglia ai consiglieri dell’opposizione di mettersi il casco.

Alessandro Meciani: assessore alla Valorizzazione della Città. Deleghe: Turismo e Cultura.

Imprenditore nel settore turistico e balneare, la sua famiglia gestisce dagli anni ’30 lo storico “Bagno La Pace” e, più recentemente, l’Hotel Tahiti a Viareggio. Ha anche un solido background nel settore assicurativo.

Fra i punti del programma a lui delegati ricordiamo:

  • La Fondazione Festival Pucciniano e Torre del Lago: Torre del Lago Puccini si conferma la capitale della musica lirica. Un piccolo suggerimento: occhio alle spese!
  • Recupero di contenitori culturali: Si prevede la valorizzazione e la rifunzionalizzazione di complessi storici come Villa Borbone, intesa sia come polo culturale/educativo sia come infrastruttura integrata nel paesaggio naturale del parco urbano circostante. Una domanda: l’uso della Villa rispetta le volontà dei donatori. Approfondiremo.
  • A lui, crediamo, sarà affidato il progetto dei progetti ovvero la realizzazione del Giacomo Puccini Globe Theatre all’interno della Pineta di Ponente. Il progetto, lanciato in campagna elettorale, intende richiamare il vecchio Teatro Giacomo Puccini (fortemente voluto negli anni Trenta da Enrico Pea e poi abbattuto nel 1962), proponendo un’offerta culturale continua da giugno a settembre con prosa, musica, reading e incontri letterari.
  • A lui, immaginiamo, spetterà onore ed onere di seguire il restauro delle Vele di Turcato e la restituzione alla città. Vedremo.

Ambra Sinagra: Assessora allo Sviluppo Economico. Deleghe: attività produttive, agricoltura e florovivaismo, commercio, promozione delle eccellenze territoriali e personale.

Laureata in Informatica, è un profilo tecnico prestato alla politica. È co-proprietaria di una storica ditta di servizi informatici di Viareggio attiva da oltre trent’anni. Viene dal civismo di area Del Ghingaro.

Le sue deleghe prevedono una miriade di progetti di medio e largo respiro: dal porto, all’agricoltura al mercato dei Fiori (rendering già presentato alla cittadinanza) e la digitalizzazione di quello del pesce.

Fra le sfide anche creare un Marchio “Made in Viareggio” per il Carnevale: Si prevede la creazione di un vero e proprio marchio di origine controllata per certificare l’eccellenza e l’autenticità delle opere in cartapesta realizzate dai Maestri Costruttori. Collegata al marchio, consentirà di tracciare tramite una mappa interattiva ogni mascherone venduto o prestato all’estero (es. a Nizza, New Orleans, Macao), trasformando ogni opera in un ambasciatore della città e in un punto di informazione turistica.

Tanti impegni di digitalizzazione che cadono a puntino su una esperta di informatica navigata.

Viviana Marcucci: Assessora al Welfare. Deleghe: politiche sociali, politiche di genere, politiche abitative, pubblica istruzione e tutela degli animali.

Già inserita nel mondo dell’associazionismo e della tutela dei diritti, a lei spetta il compito di gestire le politiche sociali, l’istruzione e la delicata delega alla tutela degli animali, un tema storicamente molto sentito dalla comunità viareggina. Ci sarebbero molte cose da dire, approfondiremo più avanti con dati concreti su temi importanti come il sociale.

Per quanto riguarda le politiche di genere le suggeriamo di suggerire alla Sindaca di nominare un’ulteriore assessore donna.

Per quanto riguarda il tema dei diritti degli animali le suggeriamo di evitare di mettere animali in ambienti per i quali non sono progettati (come avvenne nel caso del pavone).

Chiudiamo questa bella carrellata con la neo-sindaca Sara Grilli (giugno 2026).

  • Lavoro e Background: Avvocata matrimonialista, specializzata in diritto di famiglia e presidente della sezione di Lucca dell’AMI (Associazione Matrimonialisti Italiani).
  • Si è avvicinata alla politica nel 2015 quando i talent scout del Partito Democratico la candidano consigliere comunale a sostegno del Sindaco Del Ghingaro. Dopo un anno e mezzo il Sindaco caccia il PD dalla maggioranza ma propone a Grilli di diventare assessora. Scelta accettata. Ha seguito Del Ghingaro durante tutta la traversata dell’arco consiliare fino ad approdare al centrodestra. Quindi è di destra? Per ora sì, domani si vedrà.

Alla sindaca Sara Grilli rimangono in capo le competenze dirette su: bilancio, società partecipate e fondazioni, tavolo della memoria e comunicazione.

E sono delle belle gatte da pelare.

Nel bilancio comunale i residui attivi stanno crescendo in modo esponenziale andando ad inchiodare parte del bilancio che deve restare fermo a garanzia.

Il bilancio di I-care non è dei migliori (lo analizzeremo a breve) e quello della Fondazione Festival Puccini scricchiola al punto da aver costretto da annullare rappresentazioni già annunciate.

C’è poi la questione tavolo della memoria (della strage ferroviaria del 29 giugno), luogo del sentimento della città. Giusto per memoria storica: l’amministrazione uscente (di cui la Sindaca faceva parte come Assessora) prese la decisione (molto contestate) di uscire dal processo civile per la strage (accettando l’indennizzo) senza darne opportuna comunicazione ai familiari ed al Consiglio Comunale.

La Sindaca, la quale ha già presieduto il Tavolo della Memoria nella passata consiliatura senza mai riunirlo, lo presiede nuovamente.

Vedremo se troverà il tempo e la voglia di riunirlo. Magari è la volta buona.

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