
Progetto di Riqualificazione: “Il Parco della Vetraia”
L’obiettivo è trasformare quest’area in un polo aggregativo sicuro, moderno e funzionale, collegando i punti chiave del quartiere: il Centro Italmaco, l’Anfiteatro aperto in disuso, la Chiesa della Resurrezione, ed il Centro Sportivo Vasco Zappelli (che speriamo venga quanto prima riaperto).
1. Il Sentiero della Comunità (Percorso di Collegamento)
- Tracciato: Un sentiero principale, realizzato in materiale drenante ed ecosostenibile (come terra stabilizzata o ghiaia resinata), che parta dall’angolo sud-est (vicino alla Parrocchia della Resurrezione) e attraversi diagonalmente l’area verde per raggiungere il teatro all’aperto situato nella zona nord del parco.
- Diramazioni: Dal sentiero principale si staccano dei percorsi secondari che conducono alle diverse aree funzionali (area fitness, zone relax).
2. Area Fitness e Ginnastica all’Aperto
- Posizionamento: Situata nella zona ovest del parco, in un’area pianeggiante e leggermente defilata dal passaggio principale per garantire tranquillità.
- Dotazioni: Installazione di un circuito “calisthenics” e macchinari per il fitness “outdoor” (step, barre per trazioni, panca per addominali) con pavimentazione antitrauma in gomma riciclata alla base.
3. Arredo Urbano e Relax
- Panchine: Posizionamento di panchine ergonomiche lungo il sentiero principale e in prossimità del teatro.
4. Illuminazione e Sicurezza
- Sistema LED: Installazione di pali della luce a LED con tecnologia “smart” lungo tutto il percorso e nelle aree di sosta. L’illuminazione sarà a basso consumo e progettata per ridurre l’inquinamento luminoso, garantendo però la piena visibilità notturna dei sentieri.
- Video Sorveglianza: Posizionamento strategico di telecamere di sicurezza ad alta definizione collegate con la centrale operativa locale. I punti critici includeranno gli accessi al parco, l’area fitness e il teatro all’aperto.
5. Valorizzazione del Teatro all’Aperto
- Il sentiero terminerà in una piccola piazza pavimentata antistante il teatro, rendendolo facilmente accessibile per eventi parrocchiali, spettacoli di quartiere e attività culturali, restituendo vitalità a una struttura spesso sottoutilizzata.
Non si tratta di un’opera faraonica e scollata dal tessuto urbano ma di una piccola rigenerazione urbana con costi molto ridotti che può portare valore aggiunto alla socialità del quartiere.

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